Fondazione VF
Una variante del ciclo Borghese, eseguita da Francesco Bassano intorno al 1577 – da alcuni considerata la serie originale (cfr. Rearick 1992; per una gerarchia delle diverse redazioni si rimanda allo studio di Irina Smirnova, 1971) – si conserva presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna (Estate, inv. 4289; Autunno, inv. 4287; frammento dell’Inverno, inv. 4288).

La scoperta è di poche settimane, un dipinto del XVI secolo risalente al 1570 raffigurante un autoritratto del celebre pittore del cinquecento italiano, Jacopo da Ponte detto il Bassano (1510 c.a – 1592). L’opera, di notevole qualità, mostra elementi riferibili al Bassano, si comprende subito la portata dell’opera, riconoscendo nel soggetto raffigurato il tratto di Jacopo Bassano. (Anche grazie ad una scritta autografa al retro) Il pittore bassanese è stato tra i principali esponenti dell’arte veneta del XVI secolo, insieme a Tiziano, Veronese e Tintoretto. Al Museo Civico sono esposte le sue opere e quelle dei figli. Ora sarà compito delle istituzioni stabilire se l’opera è propriamente del Bassano o se può essere definita opera di scuola dello stesso. La scoperta può rivelare nuovi elementi sulla vita del pittore.
La produzione artistica di Jacopo da Ponte detto il Bassano (1510 c.a – 1592) comprende un esteso arco cronologico, dalla adolescenza alla tarda vecchiaia, ma si racchiude un circoscritto spazio geografico. Ultimata la preparazione a Venezia, nella bottega di Bonifacio de’ Pitati, Jacopo tornò nella città natale che non lasciò più, eccettuati brevi spostamenti di lavoro nei centri circostanti. Della sua vita si hanno notizie solo dopo il 1541 e si dice che sia stato il più celebre artista di tutta la famiglia Bassano. Le sue opere risentono degli influssi di Bonifacio Veronese, del Pordenone, del Tiziano, e specialmente del Tintoretto. Questi sono tutti famosi pittori che hanno segnato la vita e la maturità di Jacopo Bassano.