

Un dipinto attribuito a Jean Francois Millet (GRÉ VILLE-HAGUE, 4 OTTOBRE 1814 – BARBIZON, 20 GENNAIO 1875) entra a far parte della collezione VF Foundation grazie alla mediazione e consulenza del prof. Ferraresi Stefano. L’opera sarà esposta in mostra permanente dal 16 Maggio 2021 fino a Maggio 2022 in Sala Esposizioni. L’opera proviene dalla galleria d’arte LE COIN DES ARTS BOULEVARD di Parigi. Il titolo dell’opera è “BAIGNEURS” ed è un olio su tela in misura 44 cm x 20 cm.
Jean-François Millet è nato il 4 ottobre 1814 a Gréville-Hague, vicino a Cherbourg in Normandia. Il pittore francese è noto per i suoi dipinti di motivi rurali ed è stato un rappresentante del Realismo e un sostenitore della Scuola di Barbizon. Ha iniziato la sua carriera artistica a Cherbourg con l’artista Lucien Théophile Ange Sosthène Langlois de Chèvreville. Nel 1837, il Comune di Cherbourg gli ha assegnato una borsa di studio che gli ha permesso di studiare all’École des Beaux-Arts di Parigi, dove si è iscritto allo studio di Paul Delaroche.
Millet è diventato amico di altri artisti della Scuola di Barbizon, tra cui Constant Troyon, Narcisse Diaz, Charles Jacque e Theodore Rousseau. Figlio di un ricco agricoltore, Millet conosceva povertà nelle campagne e il lavoro nei campi, di conseguenza, il suo stile si è evoluto verso la pittura di paesaggio e i motivi rurali.
I suoi dipinti più noti includono: “La sedia del grano”, “Il seminatore”, “Le spigolatrici”, “L’uomo con la zappa”, “Il mietitore” e “Ritorno dal campo”.
Nel 1867, Millet è stato nominato Chevalier de la Legion d’Honneur e alla fine degli anni ’60 ha ottenuto il giusto riconoscimento per le sue opere, seguito dal successo finanziario. Le sue opere sono state esposte in mostre internazionali.
Indebolito da una malattia di lunga durata, Millet è morto il 20 gennaio 1875 a Barbizon.
Due opere di Mose’ Bianchi in sala da VF Foundation
La mostra su Mosè Bianchi racconta, attraverso una preziosa selezione di opere provenienti da collezioni private, l’amore del pittore monzese per la città di Milano, in cui egli visse e studiò, divenendo un appassionato cantore della città, dai suoi mutamenti storici risorgimentali, a quelli più intimi e sentimentali, come si nota dai dipinti dedicati agli antichi scorci di Milano, immortalati prima che la modernità li fagocitasse.
Formatosi nell’ambiente culturale della scapigliaturamilanese, Mosè Bianchi riuscì ben presto a sviluppare un linguaggio stilistico originale e innovativo, in ci la velocità sicura del tratto pittorico si fa portavoce di scene quotidiane di grande tranquillità e nostalgia, in cui il racconto della Milano di un tempo fa da sfondo alla rappresentazione delle “vite degli umili“, spesso realizzate col supporto delle nuove tecniche fotografiche.
Influenzato dal vedutismo veneto, dai mutamenti urbani di Milano e infine dal fascino delle montagne lombardeche negli stessi anni aveva stregato anche Giovanni Segantini, Mosè Bianchi restituisce nella propria pittura una straordinaria varietà di panorami, in cui luci e colori delineano atmosfere, sogni, ricordi ed emozioni che ancora oggi hanno il potere di commuovere.
La mostra di Mosè Bianchi alla VF Foundation a Milano è infatti un viaggio indietro nel tempo, in una Milano incorrotta e silenziosa, in cui i riflessi dell’acqua colorano di nostalgia e di sentimento le vite degli antichi abitanti.



“ Il Molo “
Mose Bianchi – attribuito
(Monza 1840 – 1904 Monza)
Olio su cartone telato 40 x 30 cm
Periodo: 1900 circa
Reca firma in fondo a destra
Collezione privata fam. Castiglioni

Giacomo Manzu’
Nudo Femminile
China su carta
DIMENSIONI
Dipinto: 14 x 30 cm
Cornice: 31.5 x 37.5 cm
Provenienza Famiglia Bardesani – Banca di Bergamo
Daniel BIGER
Paris, 1895-1981

Stima: 800,00 / 1200,00 Euro
Daniel BIGER (1895/1981) espose le sue opere al Salon des artistes français nel 1918 e poi, dal 1925, al Salon des indépendants.
Nel 1927 fece il suo primo viaggio in Algeria. Espose anche al Salon de la Société nationale des beaux-arts a partire dal 1930 e al Salon d’automne.
Nel 1938 vinse la borsa di studio Villa Abd-el-Tif e si stabilì ad Algeri.
Nel 1940 contribuì alla decorazione del transatlantico Île-de-France per la Compagnie Transatlantique, e disegnò numerosi manifesti per la Compagnie PLM
53 × 45 with mount
39 × 31.5 the work
#danielbiger